« La psicologia si occupa dei "giochi" della mente: studia le partite che le persone giocano fra loro
e le neuroscienze studiano i mezzi con cui giocare: un bastone può servire al battitore per colpire la palla che il lanciatore gli lancia in una partita di baseball, ma lo stesso bastone può servire a qualcun altro per rompere la faccia di un amico. »
Luciano Mecacci

lunedì 24 agosto 2009

L’ipnosi e la meditazione

L'Ipnosi
L’ipnosi va considerata come un procedimento attraverso il quale un operatore nella funzione di ipnotizzatore suggerisce che il cliente esperisca dei cambiamenti nelle proprie sensazioni, percezioni, pensieri o comportamenti.

Di norma, nell’ipnosi un soggetto collaborante abbandona un certo grado del controllo sulla propria mente e comportamento all’ipnotizzatore e accetta le sue indicazioni che possono condurre a distorsioni della realtà. Oggi, le tecniche ipnotiche utilizzate sono basate sul linguaggio. Spesso soggetto e ipnotizzatore sono seduti uno di fronte all’altro e l’induzione ipnotica consiste nel raccontare una “storia” in cui si inseriscono frasi e strutture linguistiche ricorrenti che conducono a un profondo rilassamento che portano lo spostamento dell’attenzione su un determinato pensiero, oggetto o parte del corpo. Una volta raggiunta la condizione di ipnosi, l’ipnotizzatore può inviare le suggestioni per ottenere specifiche e anomale risposte da parte del soggetto ipnotizzato. I fenomeni ricorrenti sono:
  1. allucinazioni positive e negative (percepisce qualcosa che c’è o che non c’è)
  2. reazioni ideomotorie (risponde con comportamenti automatici alle parole dell’ipnotizzatore)
  3. regressione di età (regredisce a età precedenti)
  4. inibizione del dolore (non percepisce un dolore che in genere avverte)
La fase terminale consiste nella preparazione e nell’uscita effettiva dall’ipnosi con suggestioni di risveglio e di riorientamento alla realtà. In generale, gli eventi che avvengono durante il periodo ipnotico, sono dimenticati sulla base di una suggestione da parte dell’ipnotizzatore (amnesia postipnotica).

Non tutti i soggetti sono ipnotizzabili. Facendo ricorso alla scala di suscettibilità ipnotica di Stanford che prevede 12 suggestioni, si è osservato che una percentuale della popolazione compresa tra il 5 e il 10% non può essere ipnotizzata. Per contro, circa il 15% è altamente ipnotizzabile.

Uno degli aspetti più rilevanti dell’ipnosi è la possibilità di esercitare un controllo diretto sul dolore. Di solito, si fa ricorso a tecniche di autoipnosi, attraverso le quali il soggetto si convince che la parte dolorante non sia collegata al corpo, oppure che gli stimoli dolorosi sono trasformati.

La meditazione
La meditazione costituisce uno stato modificato di coscienza attraverso l’esecuzione ripetitiva e sequenziale di alcuni esercizi mentali, di solito realizzati in un ambiente tranquillo. È un metodo di rilassamento durante il quale il soggetto, dirigendo l’attenzione in maniera fissa e invariabile su un unico stimolo, ottiene un elevato controllo nella regolazione della respirazione. La meditazione crea un senso piacevole di benessere fisico e di armonia fra sé e il mondo circostante. Le forme tradizionali della meditazione seguono la pratica dello yoga o dello zen.

La meditazione trascendentale consiste nel focalizzare l’attenzione sulla ripetizione mentale di un suono speciale o sulla respirazione attraverso il naso. L’impegno è di distogliere totalmente l’attenzione dai normali stimoli esterni. Per esempio, sdraiati supini per terra, con gli occhi chiuso e respirando lentamente con il naso, ci si concentra soltanto sulla parola luna dopo ogni inspirazione per circa 20 minuti. Dopo alcune volte la meditazione diventa progressivamente più facile. La meditazione trascendentale è una tecnica efficace per indurre uno stato profondo di rilassamento, per ridurre l’eccitazione fisiologica, nonché per diminuire le condizioni di stress. Essa produce un significativo abbassamento del ritmo respiratorio, una diminuzione del consumo di ossigeno e una minore eliminazione dell’anidride carbonica. A livello psicologico, si è dimostrata efficace per combattere la tensione e lo stress negativo e per superare gli stadi di ansia cronica, oltre che per aumentare la capacità di memoria, incrementare l’efficienza mentale, innalzare il livello delle prestazioni intellettive e migliorare il livello di autostima.

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